Colombo, Cesare

http://dati.cdec.it/lod/shoah/person/IT-CDEC-EACCPF0001-016420 an entity of type: Person

Colombo, Cesare 
Colombo Cesare "Lettere alla famiglia", Roma 1979 
Archivio CDEC, Fondo antifascisti e partigiani ebrei in Italia 1922-1945, b. 4, fasc. 85 
Archivio CDEC, Fondo antifascisti e partigiani ebrei in Italia 1922-1945, b. 21, fasc. 459 
Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti, "Antifascisti nel Casellario Politico Centrale", Vol. VI, a cura di Simonetta Carolini et alii, Quaderni dell'ANPPIA 
db antifascisti 
antifascista 
partigiano 
salvato 
Pubblicista 
Sara Colombo 
Ida Colombo 
Emilio Colombo 
Laura Colombo 
Eugenio Colombo 
Alessandro Colombo 
19111218 
19770427 
Roma 
 
 
Eugenio Colombo 
 
Falco 
Rita Falco 
Casalinga 
comunista 
Cesare Colombo nasce a Torino il 18 dicembre del 1911, figlio di Eugenio e Rita Falco. Il 30 giugno 1931 viene arrestato insieme ad altri due comunisti con l'accusa di essere responsabili della riorganizzazione e della propaganda del Partito Comunista. Deferito al Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, Cesare Colombo viene prosciolto per insufficienza di prove e scarcerato il 13 novembre del 1931. Il 23 marzo del 1934 viene nuovamente arrestato per organizzazione comunista in contatto con Giustizia e Libertà; Cesare Colombo viene assegnato al confino di polizia a Ponza per due anni. Nel 1935 prende parte ad un'agitazione collettiva e nel maggio dello stesso anno viene condannato a 10 mesi di arresto; durante il periodo di detenzione Cesare Colombo tiene una cattiva condotta e prende contatti con altri comunisti. Dopo la sua scarcerazione, avvenuta il 21 novembre del 1936, intorno alla metà di settembre del 1937 espatria clandestinamente in Francia; successivamente partecipa alla guerra civile spagnola arruolandosi nella formazioni volontarie antifranchiste. Nel 1939 rientra in Francia e viene internato nei campi di Gurs e di Vernet; il Ministero dell'Interno richiede il rimpatrio di Cesare Colombo. Tornato in Italia, viene arrestato il 20 novembre del 1941 ed assegnato al confino di polizia a Ventotene per 5 anni. Con la caduta del regime fascista viene liberato nell'agosto del 1943; nello stesso mese si impegna nella lotta politica come segretario di Giovanni Roveda alla Confederazione Generale del Lavoro. Dopo l'8 settembre del 1943 partecipa alla Resistenza armata nel Comando Regionale del Lazio nelle Brigate Garibaldi; il 30 gennaio del 1944 Cesare Colombo viene arrestato dai tedeschi durante un rastrellamento e tradotto nel carcere di L'Aquila. Il 23 febbraio 1944 riesce ad evadere grazie ad un bombardamento aereo nella zona della sua reclusione. Terminata la guerra, collabora dal 1945 al 1947 con la Commissione Centrale Stampa e Propaganda del Partito Comunista Italiano; dal 1948 in poi Cesare Colombo presta servizio anche presso la Commissione Finanziaria e organizzativa del medesimo partito. Dal 1956 fino al 1977 riordina l'archivio del Partito Comunista Italiano nella sede dell'Istituto Gramsci di Roma. Muore a Roma il 27 aprile del 1977.  
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