Storia amministrativa o biografica del record IT-CDEC-ST0091-000001
http://dati.cdec.it/lod/shoah/administrativeBiographicalHistory/IT-CDEC-ST0091-000001 <http://culturalis.org/oad#AdministrativeBiographicalHistory>
La biografia è stata compilata da Irene De Francesco, pronipote di Grete Weissenstein.
Margarethe (detta Grete) Weissenstein nasce a Vienna il 5 novembre 1893. E' la maggiore di tre sorelle nate dalla coppia ebrea Else Kuffler ed Emanuel Weissenstein. Le sue sorelle si chiamano Elizabeth (detta Lisa) e Dorothea. Suo padre è il direttore generale delle United Jute Factories di Vienna e Budapest. Vivono a Vienna Döbling in Felix-Mottl Strasse 39. E' una famiglia benestante ben integrata nella società del tempo. Grete studia a Monaco di Baviera. Si sposa il 10 ottobre 1916 a Vienna-Döbling con Giulio De Francesco, nato il 21 settembre 1891 a Pergine vicino a Trento, allora appartenente alla monarchia austro-ungarica, è figlio di un ispettore scolastico distrettuale. Giulio, laureato in ingegneria, è tenente dei Kaiserjäger tirolesi. Durante la Prima Guerra Mondiale, ferito ad una gamba, perde un occhio e riceve la medaglia d'argento al valor militare. Grete e Giulio si conoscono nel sanatorio durante il suo ricovero, dove Grete presta servizio come crocerossina. Il 5 giugno 1918 Grete dà alla luce un figlio, chiamato Peter. Al termine della Prima Guerra Mondiale, i genitori vivono con il figlio a Vienna-Döbling in Felix-Mottl-Strasse n. 39 nella casa della famiglia Weissenstein. Lì il figlio Peter di quattro anni si ammala e il 15 marzo 1923 muore di peritonite.
Nel 1928 Else Weissenstein e le sue figlie Margarethe, Elisabeth e Dorothea acquistano la villa in Franz-Josef-Strasse 11 (Faberstrasse 16) a Salisburgo, un sanatorio fin dai tempi della monarchia diretto dal 1928 dal chirurgo Dr. Gebhard Hromada, marito della sorella di Grete, Elisabeth Weissenstein.
E' autrice del libro "Die Macht des Charlatans" nel 1937 pubblicato a Basilea, libro poi tradotto in inglese nel 1939 dalla Yale University Press con il titolo "The Power of the Charlatan" con una citazione di Thomas Mann: "I learn with pleasure that you are publishing a translation of Grete De Francesco's Charlatan which I know and appreciate as a fine piece of work". ("Apprendo con piacere che state pubblicando una traduzione del Ciarlatano di Grete De Francesco che conosco e apprezzo come un bel lavoro"). L'acclamato libro di Grete De Francesco "The Power of the Charlatan" è stato recensito più volte anche in Austria, nel Neues Wiener Tagblatt e anche in Exile di Walter Benjamin. Un libro che è stato riconosciuto a livello internazionale come opera di riferimento sul tema della "ciarlataneria" e che ora è stato tradotto anche in italiano dall'editore Neri Pozza.
Nell'ottobre 1944, Grete, ebrea e antifascista, viene denunciata dalla segretaria del marito e arrestata dai tedeschi. Tradotta nel carcere di San Vittore, viene poi internata a Gries presso Bolzano e deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove muore alla fine del febbraio 1945.
xsd:string