Scheda descrittiva: Teo Ducci
http://dati.cdec.it/lod/shoah/archivalInstance/IT-CDEC-ST0083-000001 <https://www.ica.org/standards/RiC/ontology#Instantiation>
Il fondo è stato rinvenuto in uno stato di scarso ordinamento: le carte sparse nella busta di conservazione sono state organizzate tematicamente in fascicoli; l'unico fascicolo originale è "Un tallèt ad Auschwitz" (cfr. b. 2, fasc. 13), il cui titolo è riportato tra virgolette. La Fondazione CDEC ha provveduto al riordino delle carte e alla redazione dell'inventario storico dell'intero fondo che si compone di circa 712 carte e 48 fotografie raccolte in 16 fascicoli contenuti in 2 buste. Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e in buono stato di conservazione, è stata completamente ricondizionata al fine di garantirne la consultabilità per fini storici.
Il fondo raccoglie la documentazione che testimonia l'attività di Teo Ducci e la storia della sua famiglia, e si compone di: manoscritti, dattiloscritti e documentazione varia sulla vita, la professione e le varie attività di Teo Ducci. Si segnala in particolare il fascicolo "Famiglia Ducci e antenati" (cfr. b. 1, fasc. 1) composto da corrispondenza, documenti d'identità, licenze per esercitare professioni e mestieri, documenti militari, diplomi, tessere e fotografie, e costituisce una preziosa testimonianza della vita di una famiglia di ebrei ungheresi dalla metà dell'Ottocento fino alla prima guerra mondiale. Sul tema della Shoah sono di significativa importanza le carte relative all'impegno profuso nel dopoguerra da Teo Ducci nel ricercare informazioni sui familiari (b. 1, fasc. 5), richiedere indennizzi per la deportazione (b. 2, fasc. 10) e fornire testimonianza nei processi ai criminali nazisti (b. 1, fasc. 8).
Per l'esiguità della documentazione si è adottato un ordinamento cronologico crescente delle carte.