Scheda descrittiva: Raffaele Jaffe
http://dati.cdec.it/lod/shoah/archivalInstance/IT-CDEC-ST0089-000001 <https://www.ica.org/standards/RiC/ontology#Instantiation>
Il fondo è stato rinvenuto in uno stato di parziale ordinamento: le carte erano conservate in buste bianche provviste di titolo, che è stato mantenuto, riportato tra virgolette, nella descrizione inventariale. La documentazione, comprendente 297 carte e una fotografia, è stata ricondizionata e digitalizzata a cura della Fondazione CDEC.
Il fondo è costituito prevalentemente dalla corrispondenza di Raffaele Jaffe durante il periodo di internamento presso il campo di concentramento di Fossoli (febbraio - luglio 1944): le lettere, destinate alla moglie Gina Cerruti e alla figlia Tilde, offrono un significativo spaccato della vita quotidiana del campo durante l'intero arco del suo impiego quale struttura concentrazionaria per gli ebrei italiani (cfr. fascc. 3-6). Si conservano, inoltre, molte delle lettere inviate a Jaffe da Gina e Tilde, che continuano a scrivere fino alla fine di agosto, nonostante l'arrivo delle prime notizie sullo smantellamento del campo (cfr. fasc. 7). Agli anni precedenti risalgono, invece, le disposizioni testamentarie di Jaffe (cfr. fasc. 1) e il certificato di arianità ottenuto per i figli (cfr. fasc. 2).
A corredo del fondo si conserva un fascicolo contenente le carte relative alla donazione di Angelo Torazzi, un inventario sommario e un articolo commemorativo pubblicato in "Il Monferrato" (4 giugno 1977).
Il fondo è stato donato nel 1985 alla Fondazione CDEC da Angelo Torazzi, per desiderio della defunta moglie Clotilde Jaffe, grazie alla mediazione di Marcello Pezzetti. Le carte relative alla donazione sono conservate nel fascicolo di corredo.
La ripartizione della documentazione nelle differenti unità archivistiche rispecchia l'ordinamento antecedente all'ingresso del fondo in archivio, con la sola eccezione del fascicolo "Disposizioni testamentarie di Raffaele Jaffe", che riunisce due unità archivstiche omonime, una delle quali contenente in origine soltanto una busta vuota.