Scheda descrittiva: Anna e Sara Di Gioacchino

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Il fondo è stato rinvenuto già organizzato in fascicoli, la cui denominazione originaria è stata mantenuta in sede di descrizione; la documentazione, in buono stato di conservazione, consta di 491 carte e 17 fotografie.

 
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Il fondo raccoglie documenti di vario genere, esito delle ricerche di Sara Di Gioacchino, sulla vita di Anna Di Gioacchino e di altri membri della famiglia: di Anna si conserva un'abbondante corrispondenza privata, risalente per lo più agli anni della permanenza in Palestina (fasc. 6); riguardo a quest'ultimo periodo, si segnala in modo particolare il diploma da combattente sottoscritto da David Ben Gurion (fascc. 6 e 8). Le vicende legate alla deportazione e al rientro in Italia sono ricostruibili attraverso le relazioni e le trascrizioni delle testimonianze di alcune reduci (fasc. 9); numerosi i documenti di commemorazione e gli articoli di giornale, in cui la figura di Anna viene sovente accostata al marito Nathan Cassuto. La documentazione conservata a proposito di quest'ultimo è, a sua volta, ampia e variegata: oltre ai ricordi di familiari e amici e ai ritagli di stampa, si segnalano la corrispondenza durante il periodo di detenzione a Firenze e Milano, cui si affiancano alcune lettere coeve di Anna, (fasc. 2) e le attestazioni relative al conferimento di pubbliche onorificenze: lo scoprimento di una targa stradale a lui dedicata a Firenze; la proposta di assegnazione della Medaglia d'Oro alla memoria (fasc. 8); il diploma per la foresta dei martiri del Bené Berith, riconosciuto ai coniugi Cassuto (fasc. 10). Il fondo comprende fascicoli relativi al marito di Sara Di Gioacchino, Renzo Corcos, e al fratello, Elio Di Gioacchino: per il primo si segnalano in modo particolare certificazioni, attestati e lasciapassare relativi al suo impiego presso l'Ufficio della Guerra Psicologica degli Alleati, con sede a Casablanca (fasc. 1); con riferimento al secondo, si conservano le attestazioni delle ricerche svolte da Sara Di Gioacchino allo scopo di ottenere il riconoscimento postumo di partigiano (fasc. 5). A questo materiale si aggiungono le carte relative alla famiglia Della Pergola, imparentata con i Di Gioacchino (istanze presso le autorità, corrispondenza, testimonianze, conservate nel fasc. 3), e i nuclei di documentazione riguardanti la Comunità Israelitica fiorentina (appunti, opuscoli, relazioni, corrispondenza del Consiglio della Comunità, programmi delle cerimonie di rievocazione della deportazione, rintracciabili nei fascc. 4, 8-10).

 
xsd:string Una parte consistente delle carte è stata acquisita da Sara Di Gioacchino Corcos, come indicano i numerosi riferimenti alle donazioni effettuate tra il 1990 e il 1999 (cfr. fascc. 2 - 6, 11). 
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Dal momento che il fondo ha carattere personale ed è pervenuto già strutturato in unità archivistiche distinte, si è privilegiato un ordinamento cronologico, mantenendo la denominazione originale dei fascicoli riportata tra virgolette; da questo ordinamento risulta escluso il fascicolo contenente la documentazione fotografica, collocato al termine della serie. Per ogni fascicolo sono stati individuati gli estremi cronologici ed è stato effettuato un conteggio delle carte.

 
xsd:string 1938 - 1997 
xsd:string Anna e Sara Di Gioacchino 
xsd:string 1938 - 1997 
xsd:string 1 busta 
xsd:string 11 fascicoli 

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