Scheda descrittiva: Selinger-Beilin
http://dati.cdec.it/lod/shoah/archivalInstance/IT-CDEC-ST0094-000001 <https://www.ica.org/standards/RiC/ontology#Instantiation>
Il fondo è stato rinvenuto in uno stato di parziale ordine e già organizzato in fascicoli. Il nucleo del fondo è costituito dalle bozze e dai dattiloscritti del diario di Menachem Mendel "Wir sind so weit" (cft. b.2 e b.3). La Fondazione CDEC ha provveduto al riordino delle carte e alla redazione dell'inventario storico dell'intero fondo che si compone di 3 buste, divise in 15 fascicoli in cui compaiono 87 fotografie (cfr. b. 3, fasc. 4). Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e in buono stato di conservazione, è stata completamente ricondizionata al fine di garantirne la consultabilità per fini storici.
Il fondo raccoglie i documenti della famiglia Selinger e Beilin raccolti prevalentemente nell'ambito della pubblicazione del libro-diario di Menachem Mendel Selinger "Wir sind so weit". La prima e la seconda busta ospitano infatti i dattiloscritti del diario, suddiviso in sei parti. Ogni parte presenta due copie dattiloscritte con appunti manoscritti da Menachem Mendel. Nella prima busta invece sono presenti la prima bozza del diario, che fu concepito e scritto già durante la Seconda guerra mondiale e rivisto in seguito, e due parti della prima versione dattiloscritta del libro, originariamente suddivisa in cinque parti (cfr. b.1, fasc. 7 e 8). Il fondo è inoltre ricco di documentazione privata e della corrispondenza della famiglia Selinger che testimonia delle loro vicende tra Polonia, Germania, Ungheria, Romania e Belgio. La corrispondenza famigliare è prevalentemente mandata durante e dopo la seconda guerra mondiale, tra questa ci sono le lettere mandate dal campo di concentramento presso Budapest tra Menachem Mendel e Taube (cfr. b.1, fasc. 2) e una lettera mandata da Menachem Mendel alla figlia Ruth residente all'epoca nei territori del Mandato palestinese. Una seconda parte del fondo testimonia dei lavori di raccolta dei documenti in vista e a seguito della pubblicazione della edizione italiana del libro-diario scritto da Menachem Mendel Selinger "Wir sind so weit", edito da Il Faggio nel 2013; sono presenti infatti le recensioni al libro e le corrispondenze con famigliari di persone citate nel libro (cfr. b.1, fasc.3) intrattenute da Tanja Beilin, nipote di Menachem Mendel. Il fondo presenta infine la documentazione privata di Werner Beilin, ebreo tedesco che passò gli anni della guerra tra la legione straniera e Cuba, e che sposò una delle figlie di Menachem Mendel, Ruth. Si nota una ricca dote fotografica allegata al fondo che testimonia quasi la totalità della storia della famiglia Selinger-Beilin
Trattandosi di un fondo personale incentrato sull'acquisizione del dattiloscritto dell'opera Wir sind so weit, si è proceduto con un ordinamento per argomento ricostruendo i fascicoli in relazione ai temi trattati e alla cronologia delle carte allo scopo didar luce, attraverso la documentazione qui conservata e riordinata, alle vicende familiari e alla gestazione dell'opera di Selinger. Le serie archivistiche individuate sono: "Documenti, lettere e fotografie" e "Copie dattiloscritte".