Luciana Sacerdote

http://dati.cdec.it/lod/shoah/movingImage/IT-CDEC-AV0001-000078 <https://dati.beniculturali.it/cis/CulturalHeritageObject>

Luciana Sacerdote 
Luciana Sacerdote 
1 - Da Genova a Nervi2 - Papà perde il negozio3 - Il fidanzato Mario Fubini4 - L'inganno5 - Il carcere a Varese6 - San Vittore, Milano7 - L'ultimo saluto al padre8 - L'amicizia con Liliana Segre9 - La kapo10 - Fabbrica di munizioni, Union11 - Marcia e liberazione12 - Ritorno alla vita13 - Moglie, mamma e nonna 
1996 mar. 02 
non fiction 

Intervista realizzata il 2 marzo 1996 a Quinto (GE) da Marcello Pezzetti, nell'ambito del progetto "Intervista alla storia" (vedi scheda relativa) Luciana Sacerdote è nata a Alba, l'8 maggio 1924, quattro anni dopo la sorella Laura, da Claudio Sacerdote e Ernestina Borgetti. Il padre commercia tessuti a Genova, mentre la mamma è casalinga. Il padre è ebreo osservante, la moglie e le figlie molto poco. Anche per loro, come per molte altre famiglie ebree, il '38 segna un punto di svolta tragico, anche se con gli amici le cose non cambiano, il papà deve lasciare il negozio e si fa largo l'idea di trasferirsi in Svizzera. Da Nervi, dov'erano sfollati nel frattempo, raggiungono quindi Varese. Il tentativo di passare nel Paese confinante fallisce, probabilmente per il doppio gioco delle persone a cui si erano affidati e cadono nelle mani dei tedeschi, che dal confine li conducono a piedi al carcere di Varese. Dopo il passaggio al carcere milanese di San Vittore, per Luciana arriva il momento dei vagoni piombati e la fine di ogni illusione. Arrivata al campo, dove vedrà per l'ultima volta il padre e il fidanzato Mario Fubini, viene rasata e immatricolata. In quel frangente nasce la sua amicizia con Liliana Segre. Quando viene detto loro che cos'è il camino di Auschwitz da cui esce fumo nero, sia lei sia Liliana fanno fatica a crederci. Durante la prigionia Luciana, che supera con il terrore nell'anima le innumerevoli selezioni di verifica delle condizioni di salute, lavora alla Union, una fabbrica di munizioni. Luciana ricorda che la liberazione è avvenuta durante una marcia di allontamento da Auschwitz, ma non sa dire quanto questa stessa marcia sia durata. Rientrata in Italia, si sposa, prima della successiva separazione mette al mondo una figlia che chiama Laura come sua sorella e trova la forza per riavviare la vecchia attività paterna.

 
Intervista a Luciana Sacerdote 
finito 

data from the linked data cloud

DATA

Licensed under Creative Commons Attribution 3.0 International (CC BY 3.0)